- PROVERBI - lin



1. Chi ha buon pane e buon vino, ha troppo un micolino.
2. Chi ha lingua in bocca, può andar per tutto.
3. A carnevale si conosce chi ha la gallina grassa.
4. A San Martino la si porta al mulino.
5. A tavola e a tavolino si conosce la gente.
6. Al molino (o alla vigna) e alla sposa, manca sempre qualche cosa.
7. Arco da mattina, empie le mulina (o la marina); arco da sera, tempo rasserena.
8. Asina col puledrino non va diritta al mulino.
9. Assai va al molino chi ci invia l'asinino.
10. Ben va al mulino chi c'invia l'asino.
11. Bevi del buon vino e lascia andare l'acqua al mulino.
12. Bisesto o Bisestin, o la madre o il fantolin.
13. Capo senza lingua, non vale una stringa.
14. Chi di gallina nasce convien che razzoli (o raspi).
15. Chi lavora la terra colle vacche, va al mulino colla pulledra (o colle somare).
16. Chi lingua ha, a Roma va.
17. Chi non gastiga culino, non gastiga culaccio.
18. Chi non tura bucolin, tura bucone.
19. Chi trova una chiave, trova due quattrini, ma chi la perde, perde due carlini.
20. Chi va al mulino s'infarina.
21. Chi vuol trovar la gallina, scompigli la vicinanza.
22. Chi vuole ingannare il suo vicino, ponga l'ulivo grosso e il fico piccolino.
23. Combattere contro (o prendersela con) i mulini a vento.
24. Consiglio di volpi, tribolo di galline.
25. Da falsa lingua, cattiva arringa.
26. Di qui a cent'anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa.
27. Di tre cose il diavolo si fa insalata, di lingua d'avvocati, di dita di notaj, e la terza è riservata.
28. Dio ti salvi da un cattivo vicino, e da un principiante di violino.
29. Dodici galline e un gallo, mangiano come un cavallo.
30. Donna che ha molti amici, ha molte lingue mordaci.
31. Donna e vino, imbriaca il grande e il piccolino.
32. Donne e sardine son buone piccoline.
33. Dove è manco cuore, ivi è più lingua.
34. Dove l'oro parla, la lingua tace.
35. E' meglio essere di man battuto, che di lingua ferito.
36. E' meglio sdrucciolar co' piedi che colla lingua.
37. Fare d'un trave un nottolino.
38. Figlio di fava e babbo di lino.
39. Fino a San Martino sta meglio il grano al campo che al mulino.
40. Gallina che non becca ha già beccato.
41. Gallina mugellese, ha cent'anni e mostra un mese.
42. Gallina vecchia fa buon brodo.
43. Gallina vecchia senza tetto, non fu mai senza difetto.
44. Gallina vecchia vuol galletto giovane.
45. Gallinetta che va per cà, o la becca o l'ha beccà: se la non becca a desco, l'ha mangiato di fresco.
46. Gallo magro e gallina grassa fanno buon matrimonio.
47. Gallo vecchio, gallina tenerella.
48. Gli uomini si legano per la lingua, e i buoi per le corna.
49. Guelfo non son, né ghibellin m'appello, A chi mi dà rivolterò il mantello.
50. Il lino per San Bernardino (20 maggio) vuol fiorire alto o piccino.
51. Il lupo sogna le pecore, e la volpe le galline.
52. Il molino non macina senz'acqua.
53. Il mulino della fame, quando ha acqua non ha grano.
54. Il mulino non macina senz'acqua.
55. Il pensiero ha buone gambe e la penna ha una buona lingua.
56. Il vento non è buono che a mandar navi a mulini.
57. In casa non c'è pace, quando gallina canta e gallo tace.
58. La famiglia piccolina mette la casa in rovina; quando si è rilevata, la casa è rovinata.
59. La gallina che resta in casa sempre becca.
60. La gallina che sta nel pollaio, è segno che vuol bene al gallo.
61. La gallina cova male fuori dal suo nido.
62. La lingua batte dove il dente duole.
63. La lingua è la peggior carne del mondo.
64. La lingua non ha osso ma fa rompere il dosso.
65. La lingua riceve spesso morsi, ma rimane insieme ai denti.
66. La lingua sta bene dentro i denti.
67. La lingua unge e il dente punge.
68. La mala lingua è peggio che tigna.
69. Lago di Garda e Bocca di Celina porta spesso la rovina.
70. L'allegria delle donne è il lino.
71. Le donne quando son ragazze han sette mani e una lingua sola; e quando son maritate han sette lingue e una mano sola.
72. Le Trentine vengono giù pollastre e se ne vanno su galline.
73. L'estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino.
74. Lingua bordella, per sette favella.
75. Lingua cheta, e fatti parlanti.
76. Lingua sagace sempre è mordace.
77. Lingua senese e bocca pistoiese.
78. Lingua toscana in bocca romana.
79. Lunga lingua, corta mano.
80. L'uovo ne vuol saper più della gallina.
81. Maggio asciutto ma non tutto, gran per tutto; maggio molle, lin per le donne.
82. Mal cova la gallina fuor del nido.
83. Malinconia non paga debito.
84. Mano piccolina, testina fina.
85. Meglio un uovo oggi che una gallina domani.
86. Né d'erba febraiola né di donna festaiola non ti fidare.Femmine e galline, per girellar troppo, si perdono.
87. Né di tempo né di Signoria, non ti dar malinconia.
88. Né muli, né mulini, né compari cittadini, ne luoghi intorno ai fiumi, né beni di comuni, non te ne impacciar mai, ché te ne pentirai.
89. Né muli, né mulini, né compari dell'Isola (d'Elba), né moglie di Piombino.
90. Né mulo, né mulino, né fiume, né forno, né signore per vicino.
91. Nella buona compagnia non ci sta malinconia.
92. Neve marzolina dura dalla sera alla mattina.
93. Non bisogna contentar le donne se non del lino.
94. Non è sì piccola ponzina, che di marzo non sia gallina.
95. Non pelar tanto la gallina che strilli.
96. Non si può tenere la lingua a nessuno.
97. Non sono in Arno tanti pesciolini quanti in Venezia gondole e camini.
98. Non tagliarti la gola con la lingua.
99. Ogni gallina raspa per se stessa.
100. Ogni molino vuol la sua acqua.
101. Ogni mulino vuole la sua acqua.
102. Ognuno tira l'acqua al suo mulino.
103. Ognuno va al mulino col suo sacco.
104. Para via malinconia, quel ch'ha da essere convien che sia.
105. Per la lingua, si langue.
106. Per Santa Caterina (25 novembre), la neve alla collina (ovvero o neve o brina o tira fuori la fascina).
107. Portare acqua al mulino di qualcuno.
108. Prodigo e bevitor di vino, non fa né forno né mulino.
109. Qualche macchiolina in famiglia l'abbiamo tutti.
110. Quando canta il Ghirlindò (o Ghirlingò), chi ha cattivo padron mutar lo può.
111. Quando fiorisce il sambuco, le galline stringono il buco.
112. Quando gli armellini (albicocchi) sono in fiore,
113. Quando la gallina (o gallina che canta, o che schiamazza) canta ha fatto l'uovo.
114. Quando la volpe predica, guardatevi, galline.
115. Quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio.
116. Quando odi altrui mancamenti, chiudi la lingua fra i denti.
117. Quando si è patito s'inclina a compatire.
118. Scrupoli e malinconia, lontan da casa mia.
119. Sicilia dà i Covelli, Francolino i Graziani, Bergamo gli Zanni, Venezia i Pantaloni, e Mantova i buffoni.
120. Sta meglio il grano al campo, che al mulino.
121. Taglia (o ne uccide) più la lingua che la spada.
122. Tal ti fa il bellin bellino che ti mangerebbe il core.
123. Talvolta anche una gallina cieca trova un granello.
124. Tanto bastasse la mala vicina, quanto basta la neve marzolina.
125. Tanto caca un bue, quanto un uccellino.
126. Tanto razzola la gallina che trova la sua pipìta.
127. Tanto razzola la gallina, che scuopre il coltello che l'ammazza.
128. Tanto sparpaglia una gallina, quanto radunan cento.
129. Tempra la lingua quando sei turbato, acciò che non ti ponga in malo stato.
130. Tirare (o recare) l'acqua al proprio mulino.
131. Tre cose rendono onore al fanciullo: lavoro, studio e disciplina.
132. Trentadue denti non riescono a tenere a bada una lingua.
133. Trist'a quelle case, dove gallina canta e gallo tace.
134. Uccellin che mette coda, mangia ogn'ora ogn'ora.
135. Ugna di leone e lingua di gatto guariscon del matto.
136. Un buon paio d'orecchi stancano cento male lingue.







Proverbi Italiani

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