- PROVERBI - dir



1. A dire si fa presto.
2. A Loreto tanto va lo zoppo che il diritto.
3. Al litigante ci voglion tre cose: aver ragione, saperla dire, e trovar chi la faccia.
4. Alle volte col torto si fa l'uomo diritto.
5. Altro è dire, altro è fare.
6. Anche il diritto ha bisogno d'aiuto.
7. Asina col puledrino non va diritta al mulino.
8. Aver fame e non gradire, aver sonno e non dormire, aver fretta e non venire, son tre cose da morire.
9. Ben dire val molto, ben fare passa tutto.
10. Bocca unta non può dir di no.
11. Bue vecchio, solco diritto.
12. Buona cosa è la messa udire, ma meglio la casa custodire.
13. Chi non ascolta il padre in giovinezza, udirà il boia in vecchiezza.
14. Chi non può benedire, non puo maledire.
15. Chi non sa dir qualche volta di no, cosa buona oprar non può.
16. Chi non vuol ubbidire ai genitori, ubbidirá al carceriere.
17. Chi piglia l'anguilla per la coda e la donna per la parola, può dire di non tener nulla.
18. Chi sa acquistare e non custodire, può ire a morire.
19. Chi s'adira non si ricatta.
20. Chi si è guardato in uno specchio solo non può dire di conoscersi
21. Chi troppo frena gli occhi, vuol dire che gli sono scappati.
22. Chi va diritto non fallisce strada.
23. Chi vince non dileggi, e chi perde non s'adiri.
24. Chi vuol dir mal d'altri, pensi prima di lui.
25. Col dire e col dare tutto s'ottiene.
26. Dal dire al fare c'è di mezzo il mare.
27. Dal fare al dire c'è che ire.
28. Dare che non dolga, dire che non dispiaccia.
29. De' sua se ne vorrebbe dire, e non se ne vorrebbe sentir dire.
30. Debito vuol dir credito.
31. Della famiglia se ne vorrebbe dire, e non se ne vorrebbe sentir dire.
32. Denari e fanciulli bisogna ben custodirli.
33. Di quel che non ti cale, non dir né ben né male.
34. Dimmi chi fosti, e ti dirò chi sei.
35. Dimmi chi pratichi, e ti dirò chi sei.
36. Dimmi chi sono, e non mi dir chi ero.
37. Dimmi con chi vai (o bazzichi o pratichi) e ti dirò chi sei.
38. Dimmi la vita che fai, e ti dirò la morte che farai.
39. Dir pane al pane e vino al vino.
40. Dire a nuora perché suocera intenda.
41. Dire il peccato e non il peccatore.
42. E' buona cosa la messa udire, ma è meglio la casa custodire.
43. E' meglio dir che pane è questo?, che non ce n'è.
44. E' meglio dir poveretto me, che poveretti noi.
45. E' meglio mangiare quanto s'ha, che dire quanto si sa.
46. E' meglio morire, che ridire.
47. Fate del bene al villano, dirà che gli fate del male.
48. Fatti buon nome e piscia a letto, e' diranno che hai sudato.
49. Fra dire e fare si consumano di molte scarpe.
50. Furbo, vuol dir minchione.
51. Gramezza fa dir mattezza.
52. Il bisogno fa dir gran cose.
53. Il dire è una cosa, il fare è un'altra.
54. Il vino fa dire la verità.
55. La donna guarda più sott'occhio che non fa l'uomo a diritto filo.
56. La madre non può dire che sia suo il figliuolo finché non ha avuto il vaiuolo.
57. Le mura, per quanto forti, non possono impedire il volo del pensiero.
58. Le non si foran tutte diritte.
59. L'intelletto deve governare, e la volontà ubbidire.
60. L'occhio vuol la sua parte (o la sua diritta).
61. Madre vuol dire martire.
62. Meglio è non dire, che cominciare e non finire.
63. Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin.
64. Mostrami la moglie, ti dirò che marito ha.
65. Nel governo più importa saper comandare che obbedire.
66. Non cercar mai d'udire da' Principi quel che'e' non voglion dire.
67. Non dir di me quel che di me non sai, di' pria di te, e poi di me dirai.
68. Non dir le cose tue né ad uom senza barba, né a donna senza petto.
69. Non dir quattro se non l'hai nel sacco.
70. Non è buon bifolco che faccia sempre diritto il solco.
71. Non si può dire a uno peggio che dirgli povero.
72. Non si può dire abbondanza se non n'avanza.
73. Non t'adirare a tuo danno.
74. Ogni medaglia (oppure ogni diritto) ha il suo rovescio.
75. Quando il tempo è diritto, non val cantare il picchio.
76. Quando la campana ha suonato, è inutile dir di no.
77. Quando non rischiara a terza, la giornata si può dir persa.
78. Quando tira vento, non si può dir buon tempo.
79. Quando tutti ti diranno che sei asino, e tu raglia.
80. Quel che ti dirà lo specchio non te lo dirà il consiglio.
81. Quel che tu stesso puoi e dire e fare, che altri il faccia mai non aspettare.
82. Quel che tu vuoi dire in fine, dillo da principio.
83. Sacco vuoto non si regge diritto (o in piedi, o non sta ritto).
84. Sdegno e vergogna son pien d'ardire.
85. Se direm d'altri, altri dirà di noi.
86. Se tu vuoi ubbidire, non fare più di quello che ti vien comandato .
87. Sentire e non ridire è buon servire.
88. Servire e non gradire, aspettare e non venire, stare a letto e non dormire, aver cavallo che non vuol ire e servitore che non vuole obbedire, esser in prigione e non poter fuggire, essere ammalato e non poter guarire, smarrir la strada quando un vuol ire, stare alla porta quando un non vuol aprire, avere un amico che ti vuol tradire, son dieci doglie da morire.
89. Si dice (cioè si deve dire), il peccato, ma non il peccatore.
90. Solo dir posso ch'è mio, quanto godo e do per Dio.
91. Tanto è a dir pennecchio, quanto ladro di Fucecchio.
92. Tanto è dir pietra in uscio, come uscio in pietra.
93. Tanto è dire raperino, quanto ladro e assassino.
94. Tenere (custodire, guardare) due amorosi, è come tenere un sacco di pulci.
95. Tre cose simili; prete, avvocato e morte. Il prete toglie dal vivo e dal morto; l'avvocato vuol del diritto e del torto; e la morte vuole il debole e il forte
96. Tutti i cani muovono la coda, e tutti gli sciocchi vogliono dir la loro.
97. Vista torta, mal animo mostra; vista all'ingiù, tristo e non più; vista all'insù, o pazzo o tanto savio che non si possa dir più.
98. Vuol dire: lasciarsi la sua libertà, ciascuno; fabbricare fra te e l'amico un muro, ma che abbia il suo uscio.







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