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Il Decamerone -
Vedete, maestro, a voi conviene esser molto sicuro, per ciò che, se voi non foste molto sicuro, |
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Il medico, che a Bologna nato e cresciuto era, non intendeva i vocaboli di costoro, per che egli della donna si chiamò per contento; né guari dopo queste novelle gli recarono i dipintori che egli era per ricevuto. E venuto il dì che la notte seguente si dovean ragunare, il maestro gli ebbe ammenduni a desinare; e desinato ch'egli ebbero, gli domandò che modo gli conveniva tenere a venire a questa brigata; al quale Buffalmacco disse: "Vedete, maestro, a voi conviene esser molto sicuro, per ciò che, se voi non foste molto sicuro, voi potreste ricevere impedimento e fare a noi grandissimo danno; e quello a che egli vi conviene esser molto sicuro, voi l'udirete. (OTTAVA GIORNATA - Novella 9)
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Il Decamerone - Indice generale
Sinonimi
[1] Vedete, maestro, a voi conviene esser molto sicuro, per ciò che, se voi non foste molto sicuro, [2] Vedete, signori, come egli m'aveva lasciato nell'albergo in arnese, avendo prima ogni sua cosa [3] vedetelvi [4] vedeva [5] Vedeva ancora in più luoghi boschi e ombre e case, le quali tutte similmente l'erano angoscia [6] vedeva voi addosso alla donna vostra, poi pur dir mel conviene; [7] vedevan [8] vedevano [9] vedevi [10] vedi [11] Vedi a cui io do mangiare il mio! [12] Vedi bestia d'uom che ardisce, là dove io sia, a parlare prima di me! [13] Vedi colui che giacque con la Ciutazza [14] Vedi come ella tosto serrò l'uscio dentro, come io ci usci', acciò che alcuna persona entrar non [15] vedi oggimai tu! [16] Vedi quello che tu hai tenuto in bocca già è cotanto. [17] vedi se tu le conosci! [18] Vedi svergognato! [19] Vedi, a noi è presa compassion di te: [20] Vedi, a te conviene stanotte albergarci: [21] Vedi, Calandrino, a parlarti come a amico, tu non hai altro male se non che tu se' pregno. [22] Vedi, donna, tu hai fatto male; [23] Vedi, in questo io non potrei per te altro adoperare se non che, quando Giacomino andasse in [24] Vedi, Lusca, tutte le cose che tu mi di' io le conosco vere: [25] Vedi, Salabaetto, ogni tuo acconcio mi piace forte, sì come di quello di colui il quale io amo più
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